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Donazione diretta e indiretta: qual è la differenza?

La donazione di un immobile è un contratto, mediante il quale un soggetto chiamato donante, regala la proprietà di un immobile o altri diritti reali ad un secondo soggetto chiamato donatario.

Esistono due diversi tipi di donazione. Vediamole.

Partiamo dalla donazione diretta, ovvero quell’atto ricevuto dal notaio in forma pubblica, contenente la volontà del soggetto “proprietario” detto donante, di privarsi della proprietà di un bene a favore del donatario, senza percepire alcun corrispettivo. Affinchè sia valido agli occhi della legge, il documento deve essere controfirmato da due testimoni. In assenza di questi requisiti la donazione viene considerata nulla.

Il notaio incaricato di redigere l’atto deve compiere alcune verifiche preliminari, come le visure catastali ed ipotecarie e, dopo, la stipula dell’atto, è tenuto a provvedere alla trascrizione e alla registrazione del contratto. Questo tipo di donazione presenta diversi vantaggi in quanto:

  1. è il notaio ad assicura la validità dell’atto;
  2. il donante non ha responsabilità alcuna per quanto riguarda eventuali vizi dell’immobile o in caso di rivendicazione da parte di altri soggetti;
  3. ci sono vantaggi di natura familiare in caso di donazione tra familiari diretti e nel caso in cui non si superi determinati soglie di valore.

Discorso ben diverso va fatto in caso di donazione indiretta di un immobile.

Anche questa ha l’obiettivo di portare a termine il passaggio di un bene da un donante a un donatario ma, in questo caso, l’obiettivo viene raggiunto tramite acquisto da parte del donante dell’immobile, che viene poi intestato al donatario: per esempio, quando un genitore acquista una casa che intesta poi al figlio. Nel caso di donazione indiretta non è necessaria la stipula di alcun atto pubblico notarile.