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[Vendi Casa? Anche se hai a che fare con parenti non è detto che tutto sia apposto … anzi!]

Antonio mi ha scritto:

“Buonasera, avrei un problema e capirne la soluzione corretta.
Ho acquistato (in fiducia) un appartamento da mio zio. Mio zio vive nell’appartamento confinante. Mio zio ha dato a me ed alla banca che mi ha concesso il mutuo, una piantina catastale modificata senza una stanza che invece nella piantina catastale agli atti risulta appartenere al mio appartamento.

Ovviamente non sapevo di questa cosa e per fiducia non ho verificato personalmente, ma ho preso per buono il documento fornito da mio zio.

Quella stanza era stata annessa all’ appartamento di mio zio anni fa e l’ho sempre vista all’ interno di quell’ appartamento.

Il perito inviato dalla banca non si è accorto della discrepanza perché ha utilizzato la piantina che mio zio ha dato alla banca e che la banca ha girato al perito.

Davanti al notaio non mi sono reso conto della presenza della stanza (il notaio ha riportato la piantina catastale corretta) perché ero più attento a leggere quello che firmavo che a vedere l’unica cosa che in teoria avevo già visto.

Ho così iniziato i lavori presentando una CILA con la piantina falsa (anche l’architetto ha preso per buona quella che gli ho fornito) e me ne sono accorto solo quando ho ricevuto la copia dell’atto di compravendita.

C’è modo adesso di regolarizzare il tutto? Mio zio non è intenzionato a consegnarmi la stanza ed io per quieto vivere sono disposto anche a passarci sopra, ma al momento oltre al falso dichiarato al comune, devo secondo l’atto di mutuo una stanza che non ho alla banca e neanche posso vendere l’immobile (perdendo quindi tutti i benefici di prima casa e rimborso ristrutturazione/mobili) perché la particella catastale interessata è fatta in quel modo.

Esiste una via pacifica per regolarizzare questa situazione di fatto?
Grazie”

ECCO LA RISPOSTA AL PROBLEMA DI ANTONIO:

“Buongiorno Antonio,
una situazione molto complicata…
per sistemarla ci sono due strade:
1. rettificare l’atto di acquisto (e il mutuo);
2. frazionare la stanza e cederla allo zio.
entrambe le soluzione presentano dei pro e dei contro (nel primo caso, bisogna iscrivere una nuova ipoteca; nel secondo caso si rischia la decadenza parziale dalle agevolazioni limitatamente al valore della stanza ceduta).